MATEMATICA E COMPUTER

Intervistando un mio amico sull’importanza che ha per lui la matematica, mi sono posta un problema, oggi molto attuale, sul rapporto esistente tra la matematica e i computer.

I computer non sanno ancora elaborare dimostrazioni matematiche sofisticate, ma possono effettuare lunghi calcoli e mansioni di routine. Le istruzioni per il funzionamento dei computer sono serie di numeri di zeri e di uno. Il lavoro creativo ( fortunatamente ), è ancora prerogativa dell’uomo e soltanto la manipolazione delle singole fasi è demandata alla macchina.

LA MATEMATICA NELLA STORIA

La parola “matematica” deriva dalla parola greca (màthema) che significa “conoscenza o apprendimento”. Oggi il termine si riferisce ad un corpo di conoscenze tendenzialmente ben definito che riguarda lo studio dei problemi concernenti quantità, forme spaziali, processi evolutivi e strutture formali, studio che si basa su definizioni precise e di procedimenti deduttivi rigorosi. Interessante è vedere come essa si è sviluppata indipendentemente in culture completamente differenti che arrivarono agli stessi risultati. Prima del ventesimo secolo, il numero di matematici creativi attivi contemporaneamente nel mondo era inferiore al centinaio. I matematici erano di norma benestanti o supportati da ricchi possidenti. In questo secolo si vide una moltiplicazione di teoremi e scoperte matematiche. Nel novecento si crearono due scuole di pensiero opposte riguardo al significato della matematica. I realisti credono che le entità matematiche in qualche modo esistano e che le verità matematiche siano verità assolute. Invece i formalisti credono che gli enunciati matematici siano in realtà conseguenze di alcuni assiomi e regole deduttive e che gli enunciati matematici non abbiano una validità assoluta ma limitata al sistema preso in considerazione. Insomma la matematica ancora oggi riveste un’importanza assoluta nella vita di ciascuno di noi..basti pensare alla tecnologia che fa parte della vita di tutti i giorni di tutte le persone…essa è basata sulla matematica e oramai nessuno di noi può più farne a meno!

…TETRIS…

L’altro giorno a lezione abbiamo lavorato su Q.Q. storie e abbiamo creato sulla griglia quadrata di 8×8 dei tetris…avete presente il gioco tetris?…dunque, il gioco funziona che si hanno a disposizione differenti forme che devono essere incastrate tra loro in modo da non lasciare buchi tra un pezzo e l’altro. Noi oggi a  lezione, grazie al programma Q.Q storie, abbiamo ricreato questo gioco utilizzando diverse forme e diversi colori.  Ne abbiamo creato uno normale e uno simmetrico davvero belli. Quello simmetrico è venuto molto bene perchè crea un effetto a specchio davvero speciale.

PROBLEMA di TRAVASO…

Oggi a lezione abbiamo trattato un problema molto carino.. Per risolvere un problema bisogna naturalmente compiere delle azioni, un problema non è altro che un gioco in cui ci sono delle regole di tipo convenzionale. Le regole devono essere comprese e per risolvere il problema bisogna arrivare alla soluzione in maniera autonoma; bisogna arrivare alla meta seguendo il percorso senza barare.  Ogni matematico fa si che la matematica avanzi all’interno della propria attività celebrale facendo delle scoperte, risolvendo i problemi e allargandone i confini. Piaget pensava che i bambini imparassero la matematica esattamente come i matematici, scoprendo nuove strutture (allargando la propria mente). Nicolò Tartaglia è stato il primo che nel 1500 ha risolto il problema del travaso. Si hanno 2 recipienti, A che ha una capienza di 9 litri e B che ha una capienza di 4 litri, i recipienti sono opachi e non sono graduati, l’obiettivo è quello di arrivare a far si che il recipiente A arrivi a 6 litri in sei passaggi…lascio a voi la soluzione del problema 🙂

TRAGEDIA DI UN DIECI!

Ecco una poesia molto carina per i bimbi:

Fuggiva un giorno un dieci, pieno di trepidazione, inseguita da un nemico mortale: la Sottrazione! Il poverino è raggiunto, crudelmente mutilato, ben due unità ha perduto, un otto è diventato! Dalla padella nella brace ecco qua, incappa nella Divisione che lo taglia a metà. Ora è un misero quattro mal visto dagli scolari. ” Consolati” – gli dicono – ” sei sempre un  numero pari”. ” C’è poco da consolarsi, la mia sorte è ben dura. O incontro un Addizione o sarà la bocciatura!”     (Gianni Rodari)

Pensieri matematici..

Oggi stavo pensando alla favolosa scoperta di Fibonacci…Proprio lui è stato uno dei primi a capire lo 0.   Come tutte le buone idee, la sua invenzione inizia con l’uno…o meglio..con due uno: 1 + 1 = 2.                        Prende gli ultimi due numeri e li somma: 1 = 1; 1 + 1 =2 ; 1 + 2 = 3 ; 2 +3 = 5; 3 + 5 =  8…e cosi via…         Non è una cosa davvero carina? 🙂 Se poi prendiamo i primi cinque numeri e aggiungiamo uno, otteniamo il settimo. Se sommiamo i primi sei e aggiungiamo uno otteniamo l’ottavo. Forse questa cosa non vi sembrerà particolarmente utile ma la matematica non è solo per i matematici. Neanche la natura può fare a meno dei numeri. Per esempio se osserviamo un albero noteremo che naturalmente inizia con un unico tronco ma, man mano che si sale verso l’alto noteremo che i rami si moltiplicano sempre di più pazzesco vero? Beh, anche questa è matematica non credete? 🙂

DOLCE MATEMATICA

Ecco il testo di una canzone, del 2004, dello Zecchino d’Oro che parla della matematica! Un modo per far apprezzare ed imparare la matematica ai più piccini 🙂

Coro:
Tre, dividi per tre, assaggia e sottrai
moltiplica poi, non è difficile vedrai
dividi per tre, assaggia e sottrai
Riprova. Dai! Che ce la fai!

1º Solista:
C’era una materia in cui mi succedeva che
Non capivo niente sai qual è?

Coro:
qual è?

Era matematica che non mi andava giù
con tutti quei meno per e più.

Coro:
e più!

Certo che studiavo ma alle cifre con le x
preferivo leggere Asterix
Meglio un bel poema di una somma, di un teorema
Che grandissimo problema era per me.

Coro:
Dividi per tre, assaggia e sottrai
Riprova. Dai! Che ce la fai!

2° Solista:
Mamma mi ha insegnato che in effetti un modo c’è,

Coro:
Basta avere in casa sei bigné.

Coro:
Bigné!

2° Solista:
Se ne assaggio quattro non ne resta la metà,

Coro:
Mangia il quinto ed uno rimarrà!

Coro:
Arrà!

2° Solista:
Undici biscotti io moltiplico per tre,

Coro:
Per merenda, sono trentatré!

2° Solista:
E per l’addizione il panettone,
Per la divisione zabaione coi profiteroles.

Coro:
Dolce matematica
mi sei proprio simpatica
ma in pratica che cosa servirà?

1° Solista:
Meringhe!

Coro:
Con la matematica
che è molto gastronomica
cos’altro per studiare ci vorrà?

2° Solista:
Frittelle!

Coro:
Questa matematica fantastica,
semplicemente unica,
lei ti conquisterà!

1° Solista:
Ci credo!

1°- 2°Solista:
Dolce matematica,
scoperta stratosferica,
che mente pitagorica mi dà!

Coro:
Dividi per tre, assaggia e sottrai,
Moltiplica poi, non è difficile vedrai.
Dividi per tre, assaggia e sottrai,
Riprova. Dai! Che ce la fai!

1° Solista:
C’era una materia in cui mi succedeva che,
Era incomprensibile per me.

Coro:
Per me!

Grazie alla mia mamma invece adesso sai che c’é?
Delle tabelline sono il Re!

Coro:
Il Re!

2° Solista:
Tutti i miei compagni della classe terza E,
Vogliono studiare qui da me.
Molto volentieri ripassiamo coi boeri
Con i cannoncini e coi marron glacé!

Coro:
Facciamo moltiplicazioni con i bomboloni,

2° Solista + Coro
Numeri al quadrato con il cioccolato.

Coro:
Calcolerai, imparerai e non scorderai.

1° Solista:
Idea geniale!

Coro:
Dolce matematica,
ma che invenzione,

2° Solista + Coro
Per studiare a pranzo, a cena e a colazione.

Coro:
Calcolerai, imparerai e non scorderai.

1° Solista:
Eccezionale!

Coro:
Dolce matematica
mi sei proprio simpatica
ma in pratica che cosa servirà?

2° Solista:
Gelati!

Coro:
Con la matematica
che è molto gastronomica
cos’altro per studiare ci vorrà?

1° Solista:
Crostate!

Coro:
Questa matematica fantastica,
semplicemente unica,
lei ti conquisterà!

2° Solista:
Ci credo!

1°-2° Solista:
Dolce matematica,
scoperta stratosferica,
che mente pitagorica mi dà!

Coro:
Questa matematica fantastica,
semplicemente unica,
lei ti conquisterà!

Ci credo!
Dolce matematica,
scoperta stratosferica,
che mente pitagorica mi dà!

1°- 2° Solista:
Dolce matematica,
scoperta stratosferica,
che mente pitagorica mi dà!

Tutti:
Riprova con noi,
ti divertirai, se studierai…
la dolce matematica!

 

E’ proprio carina non vi pare?

Q.Q. STORIE

Oggi a lezione abbiamo lavorato con il programma “Q.Q. Storie”, è stato molto divertente. Q.Q. Storie è un programma che tenta di portare il disegno ai bambini che non sanno ancora leggere e scrivere, per es. bambini di 3 anni, può anche servire per raccontare storie. Noi siamo partiti con un piano diviso in 8 quadrati, utilizzando il pennello e scegliendo il colore che preferivamo abbiamo colorato i quadrati, producendo figure differenti. Per spostarci abbiamo utilizzato le 4 freccine. Oggi abbiamo creato le piramidi colorate che poi abbiamo inserito (solo il testo scritto) nel nostro sito di riferimento. Si possono anche inserire delle storie ipertestuali dove ognuno scrive quello che preferisce inventandosi appunto una narrazione.

numeri infiniti

Oggi ho scoperto che si può parlare di matematica come si parla di film, musica, macchine…. I numeri sono davvero magici perchè sono semplicissimi. Tutto parte dall’uno!!!Con lui possiamo farci quasi tutto!! Se ci spaventano i numeri enormi per esempio settemilioniottocentotrentamilacentoquindici possiamo cominciare così:

1 più 1

1 più 1 più 1

1 più 1 più 1 più 1……

proseguendo fino a settemilioniottocentotrentamilacentoquindici, non è per nulla complicato!! 🙂 Quando arriveremo a settemilioni….scopriremo che potremmo andare avanti all’infinito perchè i numeri sono infiniti!!!   Questo è quello che mi ha insegnato il mago dei numeri!

Il triangolo di Sierpinski

Eccomi di nuovo…pronta ad aggiornarvi nuovamente sul mio viaggio con la matematica…lunedi a lezione abbiamo conosciuto il fantastico TRIANGOLO DI SIERPINSKI..magari qualcuno di voi  aveva già sentito parlare di  questo fantastico elemento ma per me è stata la prima volta e mi sono divertita un mondo a giocare con queste figure e colori che il prof ci ha messo a disposizione…abbiamo lavorato su un programma messoci a disposizione dal prof..si davano i comandi alla “macchina” che proprio come un robot eseguiva quello che gli veniva detto…sono venute fuori delle figure fantastiche! Sono proprio soddisfatta dei risultati ottenuti!! Chissà cosa ci attende la prossima lezione!! 🙂

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